Casa allagata: cosa fare subito e quando serve una bonifica
Quando entra acqua in casa le decisioni delle prime ore cambiano il danno. Qui trovi in che ordine muoverti, cosa buttare, come evitare la muffa e quando chiamare una ditta, con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e della Protezione Civile.
A cura di Pyralis. Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026.
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Le quattro cose da sapere subito
> 48 oreIl tempo per asciugare
Secondo l’ISS; oltre, gli oggetti porosi bagnati vanno eliminati.
Per avvisare l’assicurazione
L’avviso di sinistro va dato entro tre giorni (art. 1913 c.c.).
115Vigili del Fuoco
Se il quadro elettrico non è raggiungibile in sicurezza.
5 passaggiDa seguire nelle prime 48 ore
Sicurezza, foto, asciugatura, recupero e controllo della muffa.
La risposta in breve
Prima la sicurezza: con acqua in casa non toccare impianti e apparecchi elettrici e, se l’acqua viene da un’alluvione, segui le indicazioni delle autorità prima di rientrare. Poi fotografa i danni e avvisa l’assicurazione, che ha tre giorni di riferimento dal sinistro (art. 1913 c.c.).
Poi si asciuga: l’ISS indica di pulire e asciugare entro 48 ore e di eliminare gli oggetti porosi rimasti bagnati più a lungo. Serve una ditta di bonifica quando l’acqua non era pulita (alluvione o fognatura), quando i materiali restano umidi, quando compare muffa o quando la superficie bagnata è estesa.
Cosa fare nelle prime 48 ore
L’ordine conta: la sicurezza viene prima di tutto, l’asciugatura subito dopo.
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Subito
Sicurezza: corrente, gas e rientro
Non toccare prese e apparecchi con acqua sul pavimento. Se il quadro elettrico è all’asciutto e lo raggiungi senza toccare acqua, disattiva l’interruttore generale; altrimenti chiama i Vigili del Fuoco (115) o un elettricista. In caso di alluvione, segui le indicazioni delle autorità prima di rientrare, spalare fango o svuotare cantine.
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Prima di spostare tutto
Fotografa e avvisa l’assicurazione
Documenta ambienti, mobili e oggetti danneggiati. L’avviso di sinistro va dato entro tre giorni da quando il sinistro si è verificato o ne hai avuto conoscenza (art. 1913 del codice civile), salvo diverse indicazioni della polizza.
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Entro 24-48 ore
Togli l’acqua e fai circolare l’aria
Rimuovi l’acqua, apri porte e finestre e usa ventilatori. Solleva tappeti e sposta i mobili dalle pareti. Per l’ISS l’intero edificio va pulito e asciugato entro 48 ore.
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Mentre asciughi
Separa ciò che si può recuperare
Gli oggetti porosi rimasti bagnati per più di 48 ore vanno eliminati. Quelli non porosi si possono pulire e disinfettare. Se l’acqua veniva da un’alluvione, tratta ogni superficie come potenzialmente contaminata.
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Dopo due giorni
Controlla la muffa e valuta la ditta
Se restano zone umide, odori o macchie, o se l’acqua non era pulita, è il momento di un sopralluogo. Prima si interrompe la causa (tubo, infiltrazione), poi si bonifica.
Da dove arriva l’acqua, cosa cambia
Non tutti gli allagamenti sono uguali. La prima domanda da farsi è che tipo di acqua è entrata.
| Origine | Cosa comporta | Cosa fare |
|---|---|---|
| Tubo rotto, lavatrice, perdita di casa | Acqua di norma pulita, ma bagna materiali che poi possono ammuffire. | Chiudi l’acqua, asciuga entro 48 ore, fai riparare la perdita. |
| Infiltrazione da vicino o dal piano di sopra | Stesso rischio di umidità, con la questione di chi risponde del danno. | Fotografa, avvisa condominio e assicurazione, fai fermare la causa. |
| Alluvione o fognatura | L’acqua può essere contaminata: cibo, oggetti porosi e superfici vanno trattati con più prudenza. | Segui le indicazioni delle autorità, usa protezioni, elimina i porosi, chiama una ditta. |
Cosa buttare e come proteggersi
Le indicazioni sono quelle dell’Istituto Superiore di Sanità sulla pulizia dopo un’alluvione.

Oggetti porosi bagnati oltre 48 ore
Tappeti, imbottiture, carta da parati, materiale isolante, vestiti, cuoio, carta e legno rimasti bagnati per più di 48 ore vanno eliminati.

Alimenti a contatto con l’acqua
Il cibo venuto a contatto con l’acqua di un’alluvione va eliminato: potrebbe essere contaminato. Lo stesso vale per i contenitori, che vanno lavati e disinfettati.

Guanti e occhiali
Per pulire servono guanti non porosi e occhiali protettivi, con porte e finestre aperte. Non mescolare mai candeggina e ammoniaca.

Chi è più a rischio
Asmatici, allergici, persone con problemi respiratori e immunodepressi sono più a rischio con la muffa: meglio non pulire da soli e sentire il medico.

Acqua del rubinetto
Prima di berla verifica che il Comune non abbia vietato l’uso. In caso di alluvione, acqua imbottigliata, bollita o disinfettata.

Impianti bagnati
Con corrente e gas verifica se puoi riattivarli e, se necessario, chiedi il parere di un tecnico prima di farlo.
Quando serve una ditta di bonifica
Non ogni allagamento richiede un intervento professionale. Ti diciamo come distinguere i casi.
Quando conviene chiamarlaCome capire se serve una ditta
Dipende da che acqua è entrata, da quanto si è bagnato e da quanto tempo è passato.
Caso 1Acqua non pulita
Veniva da alluvione o da fognatura.
Caso 2Superfici bagnate estese
Oppure materiali che assorbono e restano umidi dopo 48 ore.
Caso 3Muffa o odore di chiuso
La muffa è già comparsa o senti un odore di umido che non passa.
Altri motivi per chiamarla
- Persone più a rischio in casa: asmatici, allergici, immunodepressi, bambini piccoli o anziani.
- L’assicurazione o il condominio chiedono documentazione dei materiali rimossi e degli interventi.

Quando puoi fare da solo
Un allagamento limitato, con acqua pulita, asciugato entro 48 ore e senza materiali porosi compromessi, può richiedere solo una pulizia accurata e una buona ventilazione. Se hai dubbi, un sopralluogo serve a dirti in quale caso sei.
Il metodo completo è nella pagina bonifica allagamenti e calamità. Se la muffa è già visibile, trovi cosa fare nella pagina bonifica muffa e umidità. I tempi, cosa buttare e i rischi per la salute sono nella guida muffa dopo un allagamento.
Prima e dopo: come cambia un ambiente
Trascina il cursore su ogni immagine per confrontare la situazione iniziale con quella a fine intervento.

PrimaDopo

PrimaDopo

PrimaDopo

PrimaDopo




Immagini illustrative: esempi di come può cambiare un ambiente, non foto di interventi Pyralis.
Come operiamo dopo un allagamento
Quattro passaggi, in ordine: sai sempre a che punto siamo e cosa succede dopo.

1
Contatto e ascolto
Ci racconti da dove arriva l’acqua e da quanto tempo è in casa. Ti diciamo cosa fare subito e se serve una bonifica.

2
Sopralluogo tecnico
Valutiamo quali materiali e superfici sono coinvolti e se c’è muffa, poi ti consegniamo un preventivo scritto.

3
Rimozione e bonifica
Rimuoviamo i materiali danneggiati o contaminati, puliamo e sanifichiamo gli ambienti e trattiamo la muffa.

4
Verifica e riconsegna
Controlliamo il risultato con te e lasciamo la documentazione dell’intervento.

Con un allagamento il tempo conta, ma la fretta di rimettere tutto a posto no. Prima si mette in sicurezza la casa, si documenta il danno e si capisce quali materiali sono davvero bagnati: solo dopo si decide cosa asciugare e cosa buttare.
Cosa fa Pyralis e cosa spetta ad altri
Sapere chi fa cosa evita ritardi.
Cosa facciamo noi
- Sopralluogo per capire quali materiali e superfici sono coinvolti
- Rimozione dei materiali danneggiati o contaminati
- Pulizia e sanificazione degli ambienti
- Trattamento della muffa e delle superfici colpite
- Preventivo scritto e documentazione dell’intervento
Cosa spetta ad altri
- Riparare la perdita o chiudere la causa: idraulico o tecnico
- Verificare impianto elettrico e gas: elettricista e installatori
- Valutare la stabilità della struttura: tecnico abilitato
- Indicazioni su rientro, acqua potabile e scarichi: autorità e Comune
- Quantificare il danno: perito e compagnia assicurativa
Cosa dicono i nostri clienti
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Casa allagata: le risposte
Casa allagata: cosa devo fare per prima cosa?
La sicurezza. Se c’è acqua e l’impianto elettrico è attivo, non toccare prese e apparecchi e non entrare in acqua. Se il quadro elettrico è all’asciutto e lo raggiungi senza toccare acqua, puoi disattivare l’interruttore generale; altrimenti chiama i Vigili del Fuoco (115) o un elettricista. Se l’acqua arriva da un’alluvione, segui le indicazioni delle autorità prima di rientrare, spalare fango o svuotare cantine.
Entro quanto tempo devo asciugare per evitare la muffa?
Le indicazioni disponibili parlano di 24-48 ore. L’Istituto Superiore di Sanità indica di pulire e asciugare l’intero edificio entro 48 ore, aprendo porte e finestre e usando ventilatori, e di eliminare gli oggetti porosi rimasti bagnati per più di 48 ore. Oltre quel tempo la muffa può comparire.
Cosa devo buttare dopo un allagamento?
Secondo l’ISS, gli oggetti porosi rimasti bagnati per più di 48 ore: tappeti, imbottiture, carta da parati, materiale isolante, vestiti, cuoio, carta, legno e cibo. Gli alimenti venuti a contatto con l’acqua di un’alluvione vanno eliminati perché potrebbero essere contaminati.
Posso bere l’acqua del rubinetto dopo un allagamento?
Prima verifica che ordinanze o avvisi del Comune non lo vietino. In caso di alluvione, l’ISS indica di usare acqua imbottigliata, bollita o disinfettata per bere, cucinare e lavare i piatti finché la sicurezza dell’acqua non è ripristinata.
Posso riaccendere subito corrente e gas?
Prima verifica se puoi farlo e, se necessario, chiedi il parere di un tecnico. Con impianti bagnati o quadri raggiunti dall’acqua, meglio non riattivare nulla senza un controllo.
Quando devo avvisare l’assicurazione?
Appena possibile: l’articolo 1913 del codice civile prevede tre giorni da quando il sinistro si è verificato o ne sei venuto a conoscenza, salvo indicazioni diverse della polizza. Prima di buttare o spostare, fotografa ambienti e oggetti danneggiati.
Serve una ditta di bonifica anche se l’acqua era pulita?
Non sempre. Se l’acqua era pulita, per esempio da un tubo rotto, e riesci ad asciugare tutto entro 48 ore, può bastare una pulizia accurata. Serve una ditta se i materiali restano umidi, se compare muffa, se le superfici bagnate sono estese o se l’acqua veniva da alluvione o fognatura.
Chi può avere problemi con la muffa dopo un allagamento?
Secondo l’ISS, asmatici, allergici, persone con problemi respiratori e immunodepressi sono più a rischio di sintomi o infezioni. Se in casa c’è qualcuno di queste categorie, meglio non affrontare la pulizia da soli e sentire il medico.
Quanto costa una bonifica dopo un allagamento?
Non esiste un listino uguale per tutti: dipende dalla superficie bagnata, dai materiali da rimuovere, dal tipo di acqua e dal tempo trascorso. Il preventivo scritto indica cosa è compreso e tiene separati bonifica e ripristino.
Fonti e riferimenti
- ISS EpiCentro: proteggersi dalle muffe Asciugatura entro 48 ore, oggetti da eliminare, protezioni, categorie più a rischio.
- ISS EpiCentro: sicurezza dell’acqua e degli alimenti Acqua potabile, alimenti a contatto con l’acqua di alluvione, stoviglie.
- Protezione Civile, Io non rischio: alluvione Cosa fare prima e dopo un’alluvione: impianti, acqua, rientro nelle case.
- EPA (Stati Uniti): guida alla pulizia della muffa dopo disastri Asciugatura entro 24-48 ore e protezioni raccomandate (in inglese).
- Codice civile, art. 1913 Avviso all’assicuratore in caso di sinistro.
Raccontaci cosa è successo
Compila il modulo con qualche dettaglio: da dove è arrivata l’acqua, quando, quali ambienti e materiali sono stati bagnati, se è già comparsa la muffa. Ti ricontattiamo per fissare il sopralluogo.
- Ti diciamo se serve una bonifica o se basta una pulizia accurata
- Preventivo scritto, con bonifica e ripristino separati
- Documentazione utile per la pratica assicurativa
Per andare più a fondo
Le pagine collegate su allagamento, muffa e sanificazione.

